The China Atlas

eSIM Cina: come scegliere, e su quale criterio

Il criterio che decide non è la marca ma il punto in cui il traffico esce dalla rete. Tariffe TIM, Airalo e Holafly rilevate e datate, senza classifiche.

Due persone fotografano di notte in Nanjing Road a Shanghai, davanti a un cartellone luminoso di smartphone
Nanjing Road, Shanghai. Collegarsi qui è facile; quello che cambia fra un modo e l'altro non si vede dalla scheda prodotto.Nanjing Road, Shanghai, 2025. Foto: Benlisquare, CC BY-SA 4.0

Una eSIM da viaggio per la Cina è un contratto telefonico estero che si appoggia alla rete cinese. Da questo discende tutto: quanto costa, cosa raggiunge e cosa no. Le ricerche italiane chiedono quasi sempre quale marca scegliere, e ogni pagina di confronto risponde con una classifica. Il criterio che decide davvero non compare in nessuna di quelle classifiche.

La domanda giusta non è quale marca

Airalo, Holafly, Nomad, Saily, Ubigi: l'elenco delle recensioni cercate in italiano è lungo, e le pagine che le soddisfano si somigliano tutte. Ordinano per prezzo e per giudizio, e lasciano fuori l'unica cosa che cambia il risultato.

Cosa decide davvero

Un telefono in Cina apre due rapporti distinti. Uno è il collegamento radio all'antenna, che è sempre cinese. L'altro è il collegamento dati verso il gateway che immette il traffico in internet, e quel gateway può stare nella rete visitata oppure nella rete di origine del contratto. Il filtraggio agisce nel punto in cui il traffico entra in internet. Se quel punto sta fuori dalla Cina continentale, il filtro non lo incontra.

Home Routed e Local Break Out

Le due architetture hanno un nome e stanno scritte nelle linee guida della GSMA, l'associazione degli operatori mobili. Il documento IR.88 tratta al paragrafo 7.2 l'architettura Home Routed e al 7.3 quella Local Break Out: nella prima il gateway sta nella rete di origine. I provider di eSIM da viaggio lavorano di norma così, perché tariffazione e controllo restano a casa loro.

Perché le recensioni non lo dicono

Una recensione misura velocità, copertura e assistenza, tutte cose osservabili in viaggio. L'instradamento non si osserva: va dichiarato. Quasi nessun operatore lo dichiara, e quindi chi confronta si limita a ciò che vede. Il risultato è una classifica costruita su tutto tranne che sulla variabile decisiva.

eSIM o VPN, due cose diverse

«Meglio eSIM o VPN» è fra le ricerche italiane più frequenti su questo tema, e la formulazione stessa tradisce un equivoco: le due cose non stanno sullo stesso piano e non si sostituiscono a vicenda.

Cosa fa una eSIM in roaming

Trasporta. Il collegamento radio arriva dall'operatore cinese autorizzato, e il passaggio verso l'estero avviene attraverso il gateway internazionale di quell'operatore, nell'ambito di un accordo di roaming. Nessuno apre un canale proprio.

Cosa fa una VPN

Cifra. Il traffico resta su una connessione cinese e attraversa il filtro dentro un tunnel. È un canale che l'utente apre per conto suo, ed è esattamente la fattispecie che l'articolo 6 del decreto n. 195 del Consiglio di Stato descrive quando vieta di istituire o usare canali propri verso l'estero. L'articolo 14 dello stesso decreto prevede fino a 15 000 yuan.

Cosa ha detto Pechino nel 2025

Il 10 novembre 2025 il Ministero della Sicurezza di Stato ha pubblicato una nota, ripresa da Xinhua, secondo cui l'uso di software di aggiramento viola già di per sé le leggi e i regolamenti vigenti, e ha invitato chi ha necessità accademiche o di lavoro a servirsi dei canali autorizzati dallo Stato. Su questo punto l'eSIM in roaming e la VPN stanno in posizioni diverse, e conviene saperlo prima di comprare un pacchetto che le unisce.

CollegamentoDove il traffico entra in internetIl filtro agisce
SIM cinese o tariffa cineseCina continentale
WiFi di hotel, bar, aeroportoCina continentale
eSIM da viaggio in Home Routingrete di origine del providerno
VPN su una connessione cineseCina continentale, dentro un tunnelviene cercato attivamente
Negozio China Unicom in Binhe Blvd a Shenzhen, con insegna rossa e pubblicità 5G sopra l'ingresso
Un punto vendita China Unicom a Shenzhen, 19 maggio 2025. È su questa rete che si aggancia una eSIM da viaggio, senza che il viaggiatore entri mai nel negozio.Binhe Blvd, Futian, Shenzhen, 2025-05-19. Foto: Haxyatamngu Luuo, CC0

Quello che il tuo operatore italiano vende

Fra le ricerche italiane compare una grappola che nessun confronto prende in considerazione: TIM, Vodafone, WindTre, iliad. Eppure il proprio operatore vende un prodotto per la Cina, e va messo accanto agli altri.

TIM in Viaggio Pass Mondo

TIM colloca la Cina nella zona «mondo», che copre oltre ottanta paesi extraeuropei, e vi applica due formule: Small a 19,99 € IVA inclusa per 7 giorni con 5 Giga, 100 minuti e 100 SMS, e Medium a 29,99 € per 30 giorni con 25 Giga, 100 minuti e 100 SMS. L'hotspot è incluso senza limitazioni, il che risolve una delle domande ricorrenti.

Il costo che non compare nel titolo

Alle due formule si aggiungono 10 € di attivazione della eSIM. Il pacchetto da 7 giorni arriva quindi a 29,99 €, non a 19,99 €, e va confrontato a quella cifra. Va notato anche che i «fino a 300 Giga» della comunicazione TIM sono il massimo dell'intera gamma: nella zona che contiene la Cina i Giga sono 5 o 25.

Quello che TIM non dichiara

Quello che vendono i provider internazionali

Le marche più cercate in italiano hanno tutte una pagina Cina, e le loro condizioni si leggono meglio affiancate che in classifica.

Airalo

Le tariffe Cina di Airalo passano da China Unicom e sono di soli dati. Il 18 settembre 2026 la pagina indicava, per traffico illimitato, 10,50 € per 3 giorni, 17,00 € per 5, 24,00 € per 7, 31,50 € per 10, 43,50 € per 15 e 61,50 € per 30. Airalo dichiara inoltre che con le sue eSIM per la Cina non serve alcuna VPN, e che il traffico passa da gateway fuori dal continente, senza però nominarli.

Holafly

Holafly indicava alla stessa data un prezzo di partenza di 3,79 €, e precisa che l'offerta non comprende un numero di telefono locale. È una precisazione utile, perché separa in modo netto i dati dalla voce.

Il prezzo dipende da dove parte la richiesta

Le cifre qui sopra valgono per una richiesta europea in euro. La stessa pagina mostra importi diversi se cambiano la valuta e il paese di provenienza della richiesta. Qualunque tabella accosti prezzi di eSIM senza indicare data, valuta e paese sta confrontando quantità non confrontabili, ed è il motivo per cui qui ogni cifra porta la sua data.

Offerta7 giorniDatiVoce e SMSNumero
TIM Pass Mondo Small29,99 € con attivazione5 Giga100 min, 100 SMSnumero italiano
Airalo Cina24,00 €illimitatinessunonessuno
Holafly Cinada 3,79 €secondo il pianonessunonessuno

Numero, chiamate e hotspot

La seconda grappola di ricerche italiane riguarda ciò che una eSIM dati non fa, e su cui le aspettative sono spesso sbagliate.

Una eSIM dati non dà un numero cinese

I prodotti da viaggio più diffusi trasportano dati e nient'altro: nessun numero cinese, nessun SMS su numero cinese, nessuna chiamata sulla rete cinese. Un numero cinese è legato a un'identità: il decreto n. 25 del ministero dell'industria impone dal 1º settembre 2013 che l'operatore veda un documento prima dell'attivazione, e per gli stranieri cita il passaporto. Si ottiene in un negozio come quello qui sopra, non da un'applicazione.

Il doppio profilo

La soluzione pratica è tenere due profili attivi: la SIM italiana per il numero, gli SMS delle banche e le chiamate, e la eSIM per i dati. Sul telefono si sceglie quale profilo usa i dati, e si lascia il roaming dati spento su quello italiano per evitare addebiti.

L'hotspot

La condivisione della connessione dipende dal piano, e va verificata prima. TIM la dichiara inclusa senza limitazioni; altri provider la consentono ma la conteggiano sul volume, e qualcuno la esclude sui piani illimitati. È la differenza fra collegare il portatile e non poterlo fare.

Cina continentale, Hong Kong e Macao

Un'altra ricerca ricorrente distingue la Cina continentale dalle due regioni amministrative speciali, e la distinzione conta su due piani diversi.

Dove il filtro non si applica

A Hong Kong e a Macao il filtraggio del continente non opera, quindi la questione della VPN semplicemente non si pone. Chi vola con scalo lungo in una delle due si ritrova online come in Europa.

Le coperture sono separate

Quasi tutti i provider trattano Cina continentale, Hong Kong e Macao come destinazioni distinte. Un piano «Cina» può non coprire Hong Kong, e un piano che le copre tutte e tre costa di più. Va letto l'elenco delle coperture, non il nome del prodotto.

Se il viaggio tocca più paesi

Le ricerche italiane accostano spesso la Cina al Giappone, alla Corea o alla Thailandia. In questi casi un piano regionale conviene rispetto a due piani nazionali, ma va controllato che la Cina continentale sia inclusa e con quale instradamento: è la destinazione che si comporta diversamente da tutte le altre.

Quello che non è documentato

Due lacune restano, e in un testo che si regge sulle fonti vanno dette con la stessa chiarezza di ciò che è provato.

Nessuna presa di posizione sul roaming

Gli instradamenti non sono dichiarati

Nessuno dei fornitori citati indica quali gateway usa. Airalo dice che stanno fuori dal continente senza nominarli; TIM non affronta il punto. Il criterio che decide l'esito è quindi, per tutti, un dato che il cliente non può verificare prima dell'acquisto.

Interno dell'aeroporto di Pechino Daxing, con il tetto bianco curvo che si dirama dal pilastro centrale
Pechino Daxing. Una eSIM installata prima della partenza si aggancia all'atterraggio; una comprata dopo rischia di non scaricarsi affatto.Beijing Daxing International Airport, 2024-05-15. Foto: Xiquinho Silva, CC BY 4.0

Prima di partire

Tre operazioni vanno fatte in Italia, perché dopo l'atterraggio diventano più difficili.

Installare prima

Il profilo di una eSIM si scarica su una connessione che funzioni. Chi rimanda all'arrivo ha bisogno proprio di ciò che gli manca. L'installazione si fa da casa, l'attivazione avviene di solito all'aggancio sul posto. Chi entra senza visto trova le condizioni sotto visto per la Cina; per chi si ferma solo in transito vale invece quanto spiegato sullo scalo in Cina.

Verificare su cosa si aggancia

Dopo l'atterraggio conviene aprire le impostazioni di rete e controllare che sia attivo il profilo della eSIM e non un altro, e che il roaming dati sia acceso proprio su quel profilo. È la causa più comune di una connessione che manca pur essendo stato fatto tutto bene.

Tenere una seconda possibilità

Risultano casi di eSIM che sulla rete cinese non si agganciano affatto. Un secondo profilo di un altro fornitore costa poco ed evita di dover cercare una soluzione nel momento in cui manca la connessione per cercarla.

Domande frequenti

Quale eSIM conviene scegliere per la Cina? Il criterio non è la marca ma l'instradamento: se il traffico esce dalla rete del fornitore il filtro non lo incontra, se resta in Cina lo incontra. Poiché quasi nessuno lo dichiara, l'indicazione più utile sulla scheda è la formula «senza VPN», che implica l'uscita fuori dal continente.

Meglio una eSIM o una VPN? Non sono alternative: una trasporta, l'altra cifra. Una eSIM in roaming passa dal canale autorizzato dell'operatore cinese; una VPN è un canale aperto dall'utente, vietato dall'articolo 6 del decreto n. 195 e oggetto della nota del Ministero della Sicurezza di Stato del novembre 2025.

La eSIM in Cina funziona senza VPN? Con i fornitori il cui traffico esce dalla rete di origine, sì. Vale per i dati della eSIM e non per il WiFi dell'hotel, che resta dietro al filtro anche sullo stesso telefono.

Quanto costa una eSIM per la Cina? Airalo indicava il 18 settembre 2026 dati illimitati a 24,00 € per 7 giorni e 61,50 € per 30. TIM chiede 19,99 € per 7 giorni con 5 Giga, più 10 € di attivazione. Gli importi dei provider internazionali cambiano con la valuta e il paese della richiesta.

Conviene la eSIM di TIM per la Cina? Ha due vantaggi concreti: mantiene il numero italiano e include 100 minuti, 100 SMS e l'hotspot senza limitazioni. Costa però più di un piano dati puro a parità di giorni, e TIM non dichiara dove esce il traffico, che è il punto da chiarire prima.

Con una eSIM ho un numero di telefono cinese? No. I piani da viaggio sono di soli dati. Un numero cinese richiede l'esibizione di un documento presso l'operatore, il passaporto per gli stranieri, secondo il decreto n. 25 in vigore dal 2013.

Posso usare l'hotspot con la eSIM in Cina? Dipende dal piano. TIM lo dichiara incluso senza limitazioni; altri fornitori lo consentono conteggiandolo sul volume, e alcuni lo escludono sui piani illimitati. Va verificato prima dell'acquisto.

WhatsApp funziona in Cina con una eSIM? Su una connessione in roaming che esce fuori dal continente resta raggiungibile, perché passa dai dati. Per una prima attivazione via SMS l'ostacolo può venire dall'operatore di casa, il cui filtro antispam scarta i messaggi provenienti dalla Cina.

Il piano copre anche Hong Kong e Macao? Non sempre. Quasi tutti i fornitori le trattano come destinazioni separate dalla Cina continentale, quindi va letto l'elenco delle coperture. In entrambe il filtraggio del continente non si applica.

Serve una eSIM con VPN integrata? Per raggiungere i servizi bloccati no, se il fornitore fa uscire il traffico dalla propria rete. Il pacchetto con VPN reintroduce una questione giuridica che il solo roaming non pone; chi ha bisogno di una VPN per lavoro conviene che la scelga separatamente dal piano dati.

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